carlo's profileCAMPIONI DEL MONDO!!! DO...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    30 March

    Scontri tra tifosi in autogrill Ucciso da pullman in fuga

    Matteo Bagnaresi, supporter del Parma di 27 anni, perde la vita travolto in un'area di servizio tra Alessandria e Asti da un mezzo di tifosi juventini che scappava dopo un'aggressione. Il questore: "Solo una fatalità". Indagato per omicidio colposo l'autista. Juve-Parma rinviata forse a mercoledì 16 aprile
     
    TORINO, 30 marzo 2008 - Dodicesima giornata d'andata: la morte di Gabriele Sandri, giovane tifoso laziale, ucciso davanti a un autogrill da un colpo di pistola sparato da un poliziotto. Quella domenica non vennero disputate Inter-Lazio, Roma-Cagliari e Atalanta-Milan. Dodicesima giornata di ritorno: muore un tifoso ventisettenne del Parma, Matteo Bagnaresi, travolto in un'area di servizio da un pulmino di tifosi juventini, Juve-Parma viene rinviata. Su tutti gli altri campi è stato osservato un minuto di silenzio prima del fischio d'inizio in segno di lutto.
    I FATTI - La decisione è stata presa dopo la morte del tifoso del Parma, che tornava a vedere una gara dopo tre anni causa diffida, travolto e ucciso da un pulmino nell'area di servizio Crocetta Nord, situata sulla A1 fra Alessandria e Asti in direzione Torino.
    Questa sarebbe stata la dinamica dei fatti, in base alle prime ricostruzioni: alle 12.30 arriva presso l'area di servizio un pullman con 25 tifosi della Juve a bordo, proveniente da Crema. Si ferma, gli occupanti scendono, qualcuno si dirige verso il bagno, altri rimangono nei pressi del mezzo fumando sigarette. Dopo circa tre minuti arrivano due pullman dei "Boys" di Parma, alcuni ultrà scendono impugnando minacciosamente le cinghie dei pantaloni e lanciando bottiglie verso il pullman dei bianconeri. Gli juventini, in inferiorità numerica e in preda al panico, risalgono sul loro veicolo, che parte a razzo. Travolgendo Matteo Bagnaresi, a quanto pare apparso all'improvviso da dietro un distributore di benzina. Il giovane viene schiacciato dalla ruota anteriore e dalla quella posteriore del lato sinistro del pullman. Qualcuno a bordo si accorge dell'accaduto e avverte il guidatore che però prosegue la fuga in autostrada per circa 700 metri, poi si ferma e chiama la polizia. Pare che l'autista, già interrogato, abbia dichiarato di non essersi reso conto di aver travolto una persona. Ad avvisarlo, inducendolo a fermare il mezzo, sarebbe stato un tifoso seduto in ultima fila.
    Hanno raggiunto il luogo del tragico incidente il medico legale, il questore di Asti, i genitori dello sfortunato tifoso, appartenente al gruppo dei "Boys" e il presidente del Parma Tommaso Ghirardi.
    IL RINVIO - È stata una decisione comune, quella di sospendere la partita. Lo hanno confermato i presidenti di Juventus e Parma, Cobolli Gigli e Ghirardi: "Era logico non giocare questa partita, per senso di responsabilità e rispetto nei confronti dei familiari", ha detto Cobolli nella conferenza stampa organizzata allo stadio. "Siamo stati subito d'accordo e ringraziamo la Juventus per la disponibilità", ha aggiunto il collega Ghirardi. Entrambi concordano sulla tesi che si tratti di pura fatalità, anche se Cobolli ha invitato ad aspettare la ricostruzione delle forze dell'ordine.
    LA DATA - La prima data proposta per il recupero di Juventus-Parma è quella di mercoledì 16 aprile, ora toccherà alla Lega prendere la decisione finale, considerando anche che in quel mercoledì verranno disputate anche le semifinali d'andata di coppa Italia (Inter-Lazio e Roma-Catania).
    GLI SVILUPPI - "Il tifo stavolta non c'entra". Secondo il questore di Asti, Antonio Nanni, la morte di Matteo Bagnaresi, è "una tragica fatalità". "Stavano andando via - dice Nanni intervistato da Mediaset - l'autista dice che non l'ha visto. Non ci sono stati scontri. Non ci sono bottiglie e oggetti a terra. Non ci sono testimoni esterni. Il benzinaio era rivolto di spalle. È stata una terribile disgrazia". Nel frattempo l'autista del pullman, Siro Sponti, è stato indagato per omicidio colposo.
     
    26 March

    La McLaren paga E Schumi spende...

    L'ex-pilota ferrarista (ma anche Todt) nella commissione che gestirà i soldi (60 milioni di dollari) pagati dal team di Woking per la vicenda della spy-story

    Nuerburgring 2007: Ron Dennis con Michael Schumacher. Afp

    PARIGI, 26 marzo 2008 - La multa della McLaren amministrata dai ferraristi... Si potrebbe dire così, volendo scherzare un po', dopo aver letto la lista dei membri che la Fia (Federazione Automobilistica Internazionale) ha scelto per gestire la sanzione comminata al team di Woking per la vicenda della spy-story. Perchè tra gli "esperti" ci sono Michael Schumacher, storico rivale delle Frecce d'argento, e Jean Todt, anima dei successi del Cavallino negli ultimi 15 anni.
    PUNIZIONE - Da gestire ci sono 60 milioni di dollari pagati dalla McLaren-Mercedes al termine dei procedimenti legati alla vicenda che ha tenuto banco dall'estate del 2007. La scuderia, condannata per aver acquisito informazioni sottratte alla Ferrari, è stata punita con la cancellazione dei punti ottenuti nel Mondiale costruttori 2007 e con una maxi-ammenda.
    ELENCO - La cifra versata (che equivale a 38,2 milioni di euro) verrà gestita da una commissione che si occuperà del Fondo per lo sviluppo della sicurezza negli sport motoristici. Oltre a Schumi e Todt, nella lista ci sono Max Mosley, presidente della Fia stessa, Nick Craw, rappresentante delle Federazioni nazionali, e anche Norbert Haug, numero uno della Mercedes Motorsport. Il denaro verrà utilizzato nell'arco dei prossimi 5 anni.
     
     

    Ranieri e il progetto Juve "Torneremo molto in alto"

    Il tecnico della Juve a Sky: "Siamo al primo anno insieme; se stessimo costruendo una casa direi che la stiamo tirando su molto bene". E poi: "Blanc è una persona seria, il mio feeling coi tifosi è bellissimo"

    Ranieri con Trezeguet, Del Piero e Camoranesi a San Siro. Afp

    TORINO – Difficile dimenticare la notte di San Siro. Con ogni probabilità è stata la migliore partita della Juventus in questo campionato, la determinazione dei bianconeri ha steso l’Inter di Mancini riaprendo di fatto il discorso scudetto. Sensazioni forti anche per Claudio Ranieri che si è goduto lo spettacolo in panchina.
    INTER – “Ci tenevano i ragazzi ed i tifosi – le parole di Ranieri in un'intervista a Sky – e la vittoria ha dimostrato che stiamo vivendo un grande campionato. Recentemente sono stato a Londra ed ho ricevuto i complimenti anche dei tifosi interisti, seppur dispiaciuti per la sconfitta. Abbiamo dato prova di bel gioco, padronanza, personalità: siamo scesi in campo per giocarcela e sono soddisfatto di come abbiamo preparato la partita. Ma sono contento anche per i tifosi, al 90’ erano tutti pazzi di gioia”.
    PROGETTO – “Siamo al primo anno insieme e se stessimo costruendo una casa direi che la stiamo tirando su molto bene. La Juve è cresciuta tantissimo dall’inizio del campionato, crede in se stessa e dobbiamo dare sempre il 110% perché per vincere ci serve sempre una grande prestazione”.
    FIDUCIA – “Fuori da qui nei giorni scorsi c’erano continui dubbi. Blanc è una persona seria, ha tracciato un programma ambizioso ed è determinato a portarlo avanti. Dal primo giorno in cui ci siamo incontrati stiamo mettendo i mattoni per riportare la Juve ai successi a cui era abituata, ai massimi livelli. Il mio feeling coi tifosi è bellissimo”.
     
    25 March

    Inter e Juve, questione di stile

    Nella sfida di San Siro tensioni e classifica non hanno cancellato dal campo il fair play: Ibrahimovic e Buffon hanno scherzato nel tunnel prima del via, ma lo svedese si è complimentato col portiere anche dopo una bella parata su Chivu. E Del Piero ha fermato la sua azione per far soccorrere Materazzi

    Del Piero allonyana il pallone per consentire di soccorrere Materazzi. LaPresse

    MILANO, 25 marzo 2008 - Un gesto di fair play vale più di mille parole, soprattutto se riguarda i campioni, soprattutto se la platea è quella di San Siro moltiplicata per milioni di televisori puntati su Inter-Juventus. E in una partita così sentita, piena di tensioni, è stato confortante assistere a tanti momenti di lealtà e correttezza, flash che vogliamo trattenere nella memoria.

    FOLLETTO - Il più eclatante è quello di Del Piero. Guizza come un folletto e Materazzi fatica a marcarlo. Verso la mezz’ora del secondo tempo, sullo 0-2, Pinturicchio dà un’altra pennellata delle sue: si divincola sfiorando il difensore, che cade a terra coprendosi il capo (esagerando) mentre Ale è lanciato verso la porta. E Del Piero che cosa fa? Dà un calcio al pallone e lo butta fuori per consentire di soccorrere l’avversario. Artista fino in fondo. L’istinto, in questi casi, dice di continuare, la ragione e, diciamolo, la morale, di fermarsi, e ancora una volta Del Piero ha fatto la scelta giusta. Quando il fair play fa parte di uno stile di vita è molto più semplice assecondarlo perché il pensiero coincide con l’azione.
    ORECCHIE A SVENTOLA - Ma tutto il derby d’Italia si è svolto all’insegna del fair play e anche addirittura dei sorrisi. Gigi Buffon e Zlatan Ibrahimovic sono stati pescati dalle telecamere nel tunnel, mentre si scambiavano battute. «Di cosa stavamo parlando? Dei nostri figli», ha spiegato poi il portiere sorridendo. E la gestualità di Ibra, che mostrava le orecchie a sventola sgranando gli occhi, svelava una chiara affinità tra i rispettivi pargoli. Un discorso che coinvolgeva anche papà Cannavaro. Forse non tutti riescono a scherzare prima della gara, ma certamente è stato un bel modo di affrontare la sfida. Come dire, fuori dal campo i rapporti amichevoli ci sono e non si nascondono, dentro il gioco si fa duro ma sempre nel rispetto dell’avversario.
    CONGRATULAZIONI - E i due ex compagni hanno dato il buon esempio anche durante il gioco. E’ passata da poco la mezz’ora del primo tempo, Chivu tira una punizione che neanche una sassata arriva così forte e Buffon si allunga, orizzontale, respingendo il pallone. Un gesto atletico perfetto, figlio di chi lo sport ce l’ha nel dna, che richiama le congratulazioni non soltanto dei compagni, ma anche di Cruz, che dà una carezza a Buffon, e di Ibra, che lo abbraccia. Non è retorica, questi comportamenti sono importantissimi per i milioni di ragazzini che tendono ad emulare i loro idoli e per rasserenare gli animi dei tifosi.
    PESSOTTO - E nonostante la partita tirata, il fair play è proseguito fino alla fine nell’abbraccio tra Julio Cesar e Buffon, nello scambio di maglia tra Del Piero e Stankovic, che era da un bel pezzo che gliela chiedeva, nei sorrisi che si sono visti anche alla fine. Certo, più nella sponda bianconera che in quella nerazzurra, ma è stata l’atmosfera che è piaciuta. Alla fine Pessotto ha abbracciato talmente forte Del Piero da fargli gridare: «Ahi! Mi fai male». Proprio Pessotto, che nell’acquitrino di Perugia, mentre stava perdendo lo scudetto, segnalò a Collina che la rimessa non era sua, ma degli avversari. Sembrava un gesto fuori dal mondo, ma nulla è impossibile. Basta volerlo.

    FONTE: gazzetta.it

    24 March

    Del Piero, 552 senza tempo

    Il capitano della Juventus sul suo sito celebra il record di presenze in bianconero: ha eguagliato Gaetano Scirea. "Sono arrivato in cima, e ne vado orgoglioso. Eppure continuo a non vedere l'ora che inizi la prossima gara, quella che devo ancora giocare. Con la stessa maglia"

    Alessandro Del Piero, capitano della Juventus: 552 presenze in bianconero, primatista al pari di Scirea. Ansa

    TORINO, 24 marzo 2008 - "Sono arrivato in cima, e ne vado orgoglioso". Alessandro Del Piero, 552 partite con la Juventus. Recordman di presenze con la maglia bianconera al fianco di Gaetano Scirea. Un primato, raggiunto contro l'Inter e festeggiato nel modo migliore, con la vittoria di San Siro contro la capolista, che il capitano della Juve ha voluto ricordare e celebrare sul suo sito ufficiale.
    LE PAROLE DI ALE - "552 partite, con la stessa maglia. I numeri racchiudono i miei ricordi. Raccontano vittorie, e purtroppo anche sconfitte. Tanti abbracci, lacrime, a volte sconforto, euforia, sofferenza, rabbia, gioia, orgoglio. La mia passione, sempre, dalla prima volta che ho toccato un pallone. Gran parte della mia vita, insomma.
    552 partite, con la stessa maglia. I numeri per me significano tanto, tutti i grandi primati che sto raccogliendo in questa fase della mia carriera. Ma non sono tutto. Perchè ho sempre pensato che non basta soltanto raggiungerli, i grandi traguardi. Il valore dipende anche da come li raggiungi.
    552 partite, con la stessa maglia. Sono arrivato in cima, nella storia della Juventus con Gaetano Scirea. Ecco cosa intendo quando dico che conta il come. Come Gaetano Scirea. A volte mi chiedo come mi vedono i ragazzi, i bambini. E penso che vorrei mi vedessero come io vedevo lui. Parlo dell'uomo, non solo dello straordinario giocatore. Perchè questo, per me, vuol dire entrare nel cuore della gente, lasciare qualcosa che vada oltre i numeri.
    552 partite, con la stessa maglia. Sono arrivato in cima, e ne vado orgoglioso. Mi fermo a guardare chi c'è al mio fianco, la stessa fascia di capitano al braccio. Solo con la Juventus, sempre e solo la nostra Juventus. Il mio nome è vicino a quello di Scirea, bellissimo. Mi piace ricordarlo, prima di tornare a guardare avanti.
    552 partite, sono arrivato fino qui. Eppure continuo a non vedere l'ora che inizi la prossima, quella che devo ancora giocare. Con la stessa maglia".
    Alessandro

     

    FONTE: gazzetta.it 

    23 March

    Kimi: "Gara perfetta" Massa: "Brutto inizio"

    Raikkonen si gode il trionfo in Malesia: "Sono partito veloce e dopo il pit stop tutto è stato facile. Mi spiace per Felipe". Il brasiliano: "Un mio errore? Non so, ho preso un cordolo". Montezemolo: "Bel regalo di Pasqua ai tifosi"

    Da sinistra Kubica, Domenicali, Raikkonen e Kovalainen. Ap

    SEPANG (Malesia), 23 marzo 2008 - Kimi Raikkonen si gode la vittoria centrata oggi nel GP della Malesia. Il campione del mondo della Ferrari teneva molto a riscattare il k.o. di Melbourne. Ci è riuscito grazie a una gara di grande intensità. "Siamo partiti subito bene con un ottimo controllo della macchina - ha detto - è un vero peccato per Massa, sarei stato più felice se fosse stato vicino a me sul podio, ma può succedere". Per Iceman tutto ha funzionato alla perfezione: "Ho cominciato subito a girare molto velocemente, poi quando sono andato in testa ho avuto un’autostrada libera. Dopo il primo pit-stop è stato tutto facile per me".
    PERFETTA - Ottimo passo di gara, ma ancora qualche problema in qualifica: "Dobbiamo ancora trovare l’assetto migliore e capire quanto carburante imbarcare, ma la macchina va benissimo a livello di grip. Anche in Australia abbiamo dimostrato di essere più veloci gara rispetto alle prove. Oggi l’auto è stata perfetta anche se dobbiamo ancora capire come ottenere il massimo dalle gomme". Per Raikkonen "è stata una settimana perfetta. I problemi di Melbourne sono stati superati e tutto ha funzionato alla perfezione".
    REGALO - La grande risposta della Ferrari a Sepang, dopo il flop di Melbourne, è il migliore augurio che il Cavallino potesse fare agli appassionati nel giorno della Pasqua. È il messaggio che il presidente Luca di Montezemolo ha mandato dopo il successo. "Mi aspettavo questa reazione perché so quanto forte e competitiva è la nostra macchina - ha detto Montezemolo - così come la nostra squadra. Sono contento soprattutto per Stefano Domenicali, alla sua prima vittoria da direttore della Gestione sportiva, e per Kimi Raikkonen che ha fatto una gara perfetta. È il miglior regalo di Pasqua che potevamo fare ai nostri tifosi".
    FELIPE AMARO - L'unico neo di casa Ferrari è il ritiro di Felipe Massa, uscito al 30° giro per un errore di guida quando era secondo. "Ho preso forte il cordolo prima della curva sette e quando sono entrato in curva mi è partito il posteriore della macchina - ha detto - un mio errore? Non posso dirlo adesso. Potrei aver danneggiato qualcosa quando sono salito sul cordolo". Per il brasiliano è "un inizio di stagione molto brutto, ma abbiamo 16 gare davanti e dobbiamo recuperare". Massa sente di "non devor dimostrare niente a nessuno. Certo oggi potevamo ottenere facilmente il primo e il secondo posto, ma sappiamo che abbiamo il potenziale e speriamo di fare una gran gara in Bahrain".

     

    FONTE: gazzetta.it

    Raikkonen c'è, Massa no In Malesia Ferrari a metà

    A Sepang primo successo stagionale della rossa ma la festa è rovinata dal testa coda del brasiliano che vanifica la doppietta. Al 2° posto Kubica, 3° Kovalainen. Hamilton (5°) rallentato dal box McLaren. Ottimo il 4° posto di Trulli

    Kimi Raikkonen felice dopo la vittoria. Reuters

    SEPANG (Malesia), 23 marzo 2008 - Arriva in Malesia, seconda gara della stagione, il primo acuto 2008 della Ferrari. Vince Kimi Raikkonen, davanti a Robert Kubica e ad Heikki Kovalainen. Ottimo 4° Trulli. Se il GP d'Australia era stato la sagra degli errori, di tutti meno che della McLaren, in Malesia trionfa la costanza e l'affidabilità della rossa. Non di Felipe Massa: il testa coda del brasiliano a 26 giri dal termine - quando si trovava in 2ª posizione - costringe a fare i conti con una doppietta mancata e due "0" in due settimane nella classifica costruttori. Non sta meglio la McLaren: l'errore al primo pit stop che ha messo fuori gioco Hamilton (bravo in partenza, alla fine 5°) costa l'insufficienza al team di Woking.
    GOMME INGLESI - Dalle fasi di partenza poteva nascere un GP molto più combattuto: piccolo tocco di freno di Raikkonen per lasciare la testa a un aggressivo Massa e bravo Hamilton a risalire dalla 9ª alla 5ª posizione. Il quadro resta bloccato fino al 1° pit stop dove il finlandese della Ferrari scavalca Felipe. Ma è in casa McLaren il black out: Hamilton rientra con un'anteriore sinistra del tutto rovinata dopo appena 20 giri e i meccanici perdono secondi preziosi (19''9) nel sostituire la destra. L'inglese torna in pista in 13ª posizione e la gara è già compromessa.
    BMW E RENAULT - Le McLaren si ritrovano a duellare con Red Bull, Renault e Toyota: è un vero e proprio tappo quello che costringe Hamilton a rimanere in coda a Webber per molti giri mentre davanti la Ferrari di Raikkonen s'invola. Kovalainen e Kubica lottano per il 2° posto e ad avere la meglio è la Bmw, conferma e crescita di un team che vuol dare noia alle due super potenze. Quanto alla Renault, Alonso è di un altro pianeta rispetto a Piquet jr. ed è il solo motivo per cui il team francese guadagna un punto anche oggi. Non si vedono le Williams: sfortunato Rosberg, centrato da Glock dopo pochi giri.
    CHE TRULLI - Sul circuito dove Trulli aveva già portato sul podio la Toyota, l'abruzzese combatte dal primo all'ultimo metro per difendere la 2ª fila in griglia conquistata con la penalizzazione delle McLaren. Bravo perché ci riesce, prima in partenza portando fuori traiettoria Heidfeld e poi approfittando un po' dell'errore di Massa e un po' del ritardo di Hamilton, in grado d'insidiarlo soltanto nell'ultimo giro. Una rivincita, quella di Trulli, dopo il 5° posto sfumato in Australia per l'esplosione della batteria. Può essere soddisfatto anche Fisichella, 12° con la Force India. Ritirati Vettel (motore), Sutil, Glock (incidente) e Bourdais.

     

    FONTE: gazzetta.it

    Sepang, trionfa Kimi Massa fuori, Trulli 4°

    In Malesia vince la Ferrari di Raikkonen davanti a Kubica e Kovalainen. Il brasiliano ko per un probabile errore. Ottimo l'abruzzese che precede Hamilton

    La delusione di Felipe Massa dopo il ritiro: era 2°. Epa

    SEPANG (Malesia), 23 marzo 2008 - Si è corso a Sepang il GP della Malesia, seconda prova del Mondiale di F.1. Questi gli eventi salienti del GP (56 giri).
    56° giro - Vince Kimi Raikkonen davanti a Kubica e Kovalainen. Trulli quarto poi Hamilton, Heidfeld, Webber e Alonso.
    54° giro - Trulli perde terreno ma tiene duro per non farsi riprendere da Hamilton a 1"9.
    51° giro - Situazione in testa definita, da capire se Hamilton riuscirà ad attaccare Trulli.
    47° giro - Situazione: Raikkonen ha 20" su Kubica, 40 su Kovalainen, 48" su Trulli e 54" su Hamilton. Seguono Heidfeld, Webber e Alonso.
    45° giro - Pit stop anche per Kovalainen.
    44° giro - Pit stop per Hamilton stavolta senza problemi.
    43° giro - Pit stop per Kubica.
    40° giro - Pit stop anche per Heidfeld e Alonso.
    39° giro - Pit stop per Webber e Trulli.
    38° giro - Pit stop per Raikkonen che riparte bene dietro a Kubica.
    35° giro - Raikkonen al comando con 22" su Kubica, 41 su Kovalainen e Trulli, Webber a 53", Hamilton 54", Heidfeld 56", Alonso 60".
    32° giro - Grande prova di Trulli che sta attaccando Kovalainen per il terzo posto. Dietro ci sono Webber, Hamilton, Heidfeld e Alonso.
    30° giro - Clamoroso ritiro di Felipe Massa che va in testacoda, finisce nella ghiaia e si ritira. E' sembrato un suo errore.
    29° giro - Il duello più interessante è in corso tra Webber, Hamilton e Heidfeld.
    28° giro - Kimi prova a scappare da Massa che sembra faticare un po' a tenere il passo. Gli altri sono lontani.
    25° giro - Raikkonen ha 4" su Massa, Kubica a 16", Kovalainen a 33", Trulli a 34", Webber a 44" con Hamilton e Heidfeld a ruota.
    23° giro - Situazione: Raikkonen in testa davanti a Massa, Kubica a 14" poi Kovalainen, Trulli e Piquet.
    22° giro - Pit stop anche per Alonso.
    21° giro - Pit stop per Kubica che riparte terzo dietro alle due Ferrari di Raikkonen e Massa.
    19° giro - Pit stop con problemi per Hamilton che torna in pista dopo 19": i meccanici avevano problemi con l'anteriore destra.
    18° giro - Pit stop per Raikkonen che riparte davanti a Massa.
    17° giro - Pit stop per Massa che riparte dietro alle due McLaren. Fermi anche Heidfeld e Trulli.
    16° giro - Pit stop per Webber e Nakajima.
    15° giro - Doppiaggio di Rosberg da parte delle Ferrari.
    14° giro - Ora Hamilton (che continua a bloccare la gomma anteriore sinistra) è più vicino a Webber.
    13° giro - Kubica terzo è a 10" dalle Ferrari. Poi Webber e Hamilton a 18" dai battistrada.
    10° giro - Le Ferrari scappano, Hamilton non riesce nemmeno ad attaccare Webber.
    9° giro - I distacchi: Kubica è a 8", Webber 12", Hamilton 14", Trulli 16". Seguono Kovalainen, Heidfeld e Alonso.
    8° giro - Le due Ferrari di Felipe e Kimi si allontanano, gli altri si allontanano e hanno gomme morbide rispetto alle due F2008.
    6° giro - Sutil esce nell'erba e si ferma.
    4° giro - Ottimo sorpasso di Alonso ai danni di Coulthard per il nono posto. Le due Ferrari hanno 5" su Kubica, 7 su Webber e 8 su Hamilton e Trulli.
    3° giro - Rosberg ai box per cambiare l'alettone anteriore. Massa e Raikkonen provano ad allungare. Trulli è sesto, Fisichella 17°. Ritiro anche per Glock
    2° giro - Testacoda per la Toyota di Glock che riparte ultimo. Massa e Raikkonen in testa davanti a Kubica, Webber e Hamilton. Ritiro per Bourdais.
    1° giro - Partiti! Le due Ferrari subito in testa, grande partenza di Hamilton che era nono e ora è già quinto.
    - Macchine schierate in griglia. Situazione meteo: tempo nuvoloso misto a sole, temperatura 30° nell'aria e 45° sull'asfalto. Secondo diversi team non dovrebbe piovere.

     

    FONTE: gazzetta.it

    Juve, primo gol in offside Palermo, non era rigore

    Sulla rete di Camoranesi sbaglia l'assistente Nicoletti. Annullato ingiustamente al Cagliari il gol che avrebbe dato il 2-0. Non c'era il rigore che permette al Siena di sbloccare contro il Parma. Eccessiva l'espulsione di Perrotta

    Camoranesi segna il primo gol, ma la partenza è in offside.

    INTER-JUVENTUS 1-2
    Farina, 45 anni, gara 217
    Al 7’ Maxwell ostacola un po’ da dietro Del Piero che però riesce a tirare (Julio Cesar salva) e così Farina lascia correre. Al 24’ Molinaro trattiene Cruz: primo giallo, corretto. Colpetto fortuito di Cruz a Grygera (che cade e il gioco viene fermato facendo arrabbiare Maicon che non si era accorto) e pestone di Sissoko a Zanetti, ma non voleva, per questo Farina fischia solo punizione e lo richiama a voce. Al 29’ Cruz entra in ritardo e arriva sulle gambe di Nedved: giallo. Ma Farina sta perdendo di mano la partita, non riesce a evitare il gioco duro e due minuti dopo deve estrarre un altro giallo per entrata di Chivu su Camoranesi. Al 39’ rischia Ibrahimovic con una gomitata a Chiellini. Al 43’ giallo anche a Legrottaglie che non riesce a fermarsi e va su Cruz. Al 5’ della ripresa lo 0-1, in fuorigioco. Sbaglia l’assistente Nicola Andrea Nicoletti da Macerata: sul passaggio di Molinaro, Camoranesi è un metro oltre la difesa interista. Vola Suazo in contropiede, Molinaro (già ammonito) lo strattona, ma l’interista prosegue, Farina lascia correre e la palla finisce fuori. Un arbitro fine farebbe la retromarcia sul vantaggio. Al 18’ il raddoppio: la palla a Trezeguet la dà Burdisso nel tentativo di passare a Julio Cesar, non può esserci fuorigioco. Al 20’ sbaglia anche l’assistente Roberto Romagnoli di Macerata fermando Chivu per fuorigioco che non c’è: la palla gliela dà Nedved. Farina potrebbe dare rigore a Del Piero, spostato con una spintarella da Maicon mentre è lanciato. Al 40’, sull’1-2, Burdisso va dritto a falciare Camoranesi lanciato: soltanto giallo.

     

    FONTE: gazzetta.it

    22 March

    La Juve stende l'Inter Il campionato si riapre

    I bianconeri vincono 2-1 a San Siro, con reti di Camoranesi, Trezeguet e Maniche. Ottimo secondo tempo della squadra di Ranieri, nerazzurri con evidenti limiti atletici, ma autori di un generoso forcing finale. Che non basta. Roma a -4 dalla capolista

    La rete dell'1-0 di Mauro Camoranesi. AP

    MILANO, 22 marzo 2008 - La Juventus batte l'Inter e riapre il campionato. I bianconeri vincono 2-1 a San Siro. Gol di Camoranesi, Trezeguet e Maniche. La Juve vince giocando un grande secondo tempo, dopo una prima frazione di gioco equilibrata. Rispondendo alle vittorie di Fiorentina e Milan in chiave Champions, ma soprattutto fa un favore grande così alla Roma, ora a -4 in classifica dall'Inter capolista. La Juve si impone per la prima volta nella quarta sfida stagionale con i nerazzurri, dopo l'andata di campionato e il doppio confronto di coppa Italia. Lo fa in maniera autorevole, mettendo a nudo i limiti fisici attuali dei nerazzurri, crescendo alla distanza, sfruttando le prodezze dei suoi avanti, al solito letali anche se un po' spreconi. Festeggiando nella maniera migliore le 552 presenze in bianconero di Del Piero, che raggiunge Scirea come primatista di tutti i tempi e sfodera una grande prestazione cui manca solo il gol. L'Inter ha rischiato una punizione pesante, concedendo spazi ed occasioni una volta in svantaggio, ma trovando poi le forze ed il cuore per un assedio finale, sfiorando il pareggio lieto fine con il palo del subentrato Maniche. E cade per la prima volta in casa in campionato: l'ultimo capitombolo interno risaliva al 18 aprile della scorsa stagione, con la Roma.
    DEL PIERO E STANKOVIC - Il primo tempo non è granchè. L'Inter prova a fare la partita, ma non punge, la Juve ha pochissimo dalle fasce laterali. Le occasioni sono poche, ma clamorose. Del Piero ci prova al volo di destro sul cross dalla sinistra di Nedved, Julio Cesar alza sopra la traversa. Poi arriva la traversa di testa di Stankovic dopo un errore sottoporta di Burdisso che si mangia un gol comodo solo davanti a Buffon. Poi c'è ancora il tempo per una bella punizione da 30 metri di Chivu, Buffon si rifugia in angolo. All'intervallo è 0-0, sintesi di tanta intensità, molti falli, qualche occasione mancata e poco gioco.
    JUVE TRAVOLGENTE - La Juve riparte forte. Un grande riflesso di Julio Cesar salva l'Inter sul destro potente di Nedved. È l'avvisaglia del vantaggio ospiter. Il gol, di destro, lo segna Camoranesi sul lancio di Molinaro. Azione viziata da un fuorigioco non rilevato dell'italoargentino. Mancini toglie Jimenez e inserisce Suazo. La mossa non funziona. La Juve ora ha fiducia e spazi a disposizione. E chiude i conti. Il 2-0 arriva sul lo splendido sinistro al volo di Trezeguet sulla rifinitura di Del Piero toccata, male, da Burdisso. La Juve ora "rischia" di dilagare. L'Inter è sulle ginocchia. Provata dai tanti infortuni. I bianconeri insistono. Il 3-0 non si concretizza per la grande parata di Julio Cesar sulla botta in contropiede di Del Piero, dopo un numero del capitano bianconero. La Juve dilapida, l'Inter si appella alle ultime forze per un ultimo disperato forcing. Accorcia le distanze con un gol di Maniche sottomisura dopo un grande slalom di Maicon sulla destra. Il portoghese poi sfiora anche il pari a tempo scaduto, colpendo un palo esterno. Ma la Juve tiene. E vince. Riaprendo il campionato.

     

    FONTE: gazzetta.it

    "Heidfeld ostacolato" Retrocesse le McLaren

    I commissari penalizzano di 5 posizioni sulla griglia Kovalainen e Hamilton, che partiranno ottavo e nono. Così, dietro la prima fila tutta Ferrari, a scattare terzo sarà Trulli con la Toyota

    Hamilton (McLaren) precede Heidfeld (BMW) in prova. Afp

    SEPANG (Mal), 22 marzo 2008 - McLaren sempre nell'occhio del ciclone. I commissari del GP di Malesia, dopo il reclamo presentato dalla BMW e dal suo pilota Nick Heidfeld, hanno infatti deciso di penalizzare le due vetture inglesi, i cui piloti erano stati accusati di aver ostacolato il tedesco nel suo giro lanciato alla fine della qualifiche. Kovalainen e Hamilton stavano viaggiando piano, come tutti i piloti che avevano concluso le qualifiche, per risparmiare carburante in funzione della corsa.

    MENO CINQUE - Così Heikki e Lewis sono stati arretrati di 5 posizioni sulla griglia di partenza per la gara di domani e partiranno rispettivamente dall'ottava e nona posizione. In virtù di questi cambiamenti Jarno Trulli scatterà terzo con la sua Toyota e Fernando Alonso 7° con la Renault. Resta curioso il fatto che almeno una delle McLaren era sulla sinistra del tracciato, dove più o meno erano anche le due Ferrari e la BMW di Kubica.
    ACCUSA - "Le prime curve del mio giro veloce sono andate bene, poi ho incontrato diverse macchine che procedevano lentamente - aveva detto Heidfeld -. Prima della curva 4 ho perso molto tempo perché le due McLaren andavano a spasso nella traiettoria principale. Credo mi sia costato 2/10 di secondo che mi avrebbero permesso di essere terzo invece di settimo. Non ho potuto seguire la linea che volevo e cosa ancora più importante non ho potuto frenare dove ho voluto".
    DIFESA - "I nostri piloti si sono fatti da parte e hanno rallentato. Non pensiamo che abbiano ostacolato Heidfeld - aveva replicato Martin Whithmarsh, a.d. McLaren - Se guardate le immagini televisive, potete vedere che Hamilton e Kovalainen si fanno da parte e rallentano. Posso capire che la visuale di Heidfeld non fosse ottimale. Non è la situazione ideale provare a fare il giro veloce mentre in pista ci sono altre macchine. Noi abbiamo detto ai nostri piloti che c'erano altre monoposto lanciate, in quel punto del tracciato c'era traffico: c'erano 6 vetture all'entrata di una curva".

     

    FONTE: gazzetta.it

    Felipe: "Pole fantastica" Raikkonen: "Bene così"

    "Sono felicissimo - racconta Massa dopo le qualifiche di Sepang -, siamo veloci e abbiamo risolto i problemi di Melbourne". Il suo compagno: "Non mi lamento, farò la mia gara"

    La coppia ferrarista ha monopolizzato la prima fila a Sepang. Afp

    SEPANG (Malesia), 22 marzo 2008 - "Una pole fantastica, sono felicissimo". Se c'era qualcuno che a Sepang, seconda gara del Mondiale di F.1, aveva bisogno di dare un segnale, questo era Felipe Massa. C'è riuscito, ma sa di dover completare l'opera in gara. Anche perchè era davanti a tutti anche al via un anno fa, ma la gara non fu certo una gioia.
    PROPOSITI - "Stavolta spero di fare meglio - ha spiegato il brasiliano della Ferrari -, nel 2007 sono arrivato quinto... La nostra auto è veloce e con il risultato di oggi abbiamo dimostrato di potere essere competitivi". A chi gli chiedeva se si aspettasse problemi tecnici come a Melbourne, ha risposto con un gesto scaramantico e ha aggiunto. "Non penso proprio, i problemi sono stati risolti. La gara sarà dura anche per il caldo e non sono preoccupato per l'eventuale pioggia. Sarà una corrida, ma la Ferrari è pronta a ogni situazione e punta a vincere e dimenticare l'Australia". E ha dedicato la pole a un amico di San Paolo che nei giorni scorsi ha perso il figlio in un incidente stradale.
    OTTIMISMO - "Non mi posso lamentare. La seconda posizione è buona per partire, cercherò di fare la mia gara". Kimi Raikkonen non è turbato dall'essere dietro al suo compagno di squadra. "La gara è lunga - ha precisato - staremo a vedere quello che accadrà. Non ho problemi, l'Australia è una gara dimenticata. Il mio obiettivo è cercare di non fare errori e conquistare un risultato positivo per me e per il team". Problemi con la pioggia? "Non so cosa succederà domani, staremo a vedere. Per me non cambia nulla. Sarà una gara dura in ogni caso".

     

    FONTE: gazzetta.it

    Centrocampo con Camoranesi e Sissoko

    21 marzo 2008 - Ecco i convocati per l'Inter: Buffon, Birindelli, Chiellini, Zebina, Salihamidzic, Camoranesi, Iaquinta, Del Piero, Nedved, Belardi, Vanstrattan, Trezeguet, Palladino, Grygera, Sissoko, Nocerino, Stendardo, Molinaro, Tiago, Legrottaglie. In difesa Zebina a destra e Grygera a sinistra con Legrottaglie e Chiellini in mezzo. A centrocampo Ranieri dovrebbe puntare su Camoranesi e Sissoko al centro con Salihamidzic e Nedved sulle fasce. L'alternativa è Nocerino in coppia con Sissoko, Camoranesi a destra e Nedved a sinistra. In attacco Del Piero (che domani raggiungerà il traguardo delle 552 presenze in bianconero eguagliando Scirea) e Trezeguet. (a.m.)

     

    FONTE: gazzetta.it

    21 March

    Ranieri ci riprova: "Voglio rompere le scatole all'Inter"

    Il tecnico della Juve alla vigilia della supersfida di San Siro: "Lo abbiamo fatto con la Roma, ora dobbiamo farlo con i nerazzurri. Loro giocheranno per vincere, ma anche noi: i ragazzi mi hanno confessato di divertirsi di più ora che con la supercorazzata di Capello”. E Del Piero eguaglia le presenze di Scirea: 552

    Claudio Ranieri; prima stagione alla guida della Juve. LaPresse

    VINOVO (TO), 21 marzo 2008 – Inter–Juve non ha bisogno di presentazioni. Da una parte c’è la corazzata di Mancini, un po’ più umana dopo il pareggio contro il Genoa, ma sempre più solitaria in testa alla classifica. Dall’altra c’è la Juventus che vuole portare a casa la prima vittoria contro i nerazzurri dopo Calciopoli, per riaprire il discorso scudetto e assicurarsi un posto in Champions. Sarà una serata particolare per Alessandro Del Piero che a San Siro taglierà il traguardo delle 552 presenze in bianconero, affiancando Gaetano Scirea in cima alla classifica degli juventini di tutti i tempi.
    ROMPISCATOLE – “Abbiamo rotto le scatole alla Roma – le parole del tecnico Claudio Ranieri -, ora dobbiamo provare a farlo anche con l’Inter. Qualcuno dice che i nerazzuri non stanno attraversando un buon periodo di forma, ma per me non è così. Contro di noi ogni avversario tira sempre fuori una prestazione al massimo delle sue possibilità. Spero vinca la Juve, la lotta scudetto tra Inter e Roma non ci interessa, facciamo il tifo per noi stessi. I nerazzurri giocheranno per vincere ma anche noi, nella partita secca può succedere di tutto”.
    GIOCO – “E’ vero che a volte le manovre non sono così fluide, ma credo che in difesa le cose vadano molto bene. Anche in attacco ci muoviamo alla grande quando le partite sono aperte. Ma quando affrontiamo una squadra che si chiude facciamo più fatica a trovare spazi. Capita anche alle migliori formazioni: rispetto a 2 anni fa ora il Barcellona non ha più un gioco spettacolare. L’importante è che il gruppo sia sereno: i ragazzi mi hanno detto che si divertono più ora rispetto a 3-4 anni fa con la supercorazzata di Capello”.
    CONDIZIONI – “Sarà una gara incerte e combattuta fino alla fine, come allenatore voglio vincere al 1000 per 100. Farò le mie scelte e ho ancora qualche dubbio di formazione: tra partite giocate in una settimana sono tante. Dobbiamo affrontare l’Inter con criterio e raziocinio, fisicamente stiamo bene e vedere i giocatori dell’Empoli coi crampi ha dimostrato che abbiamo spinto tanto. Male, ma spingevamo”.
    MILAN – “Non mi aspettavo queste ultime difficoltà. La corsa per la Champions è sempre aperta e da buon sportivo domani tiferò Toro”

     

    FONTE: gazzetta.it

    20 March

    Raikkonen: "Problema risolto Hamilton dica ciò che vuole"

    Il campione del mondo è carico in vista del GP della Malesia: "La macchina va bene; non è quella di Melbourne". E all'inglese, che sottolinea la forza della McLaren, replica: "Non mi interessa quello che dice: la stagione è lunga, ci sono 17 gare". Ottimista Massa

    Kimi Raikkonen, 28 anni, campione del mondo in carica. Reuters

    SEPANG (Malesia), 20 marzo 2008 - Kimi Raikkonen, ovvero, l'ottimismo. "Domani vediamo quanto siamo forti, ma possiamo recuperare. La Ferrari non è quella di Melbourne". Il campione del mondo in carica è tranquillo e alla ripresa delle attività sul circuito malese di Sepang, il finlandese sdrammatizza il momento no della "rossa". "Sono contento - ha spiegato - la macchina dovrebbe essere a posto. Gli ingegneri hanno lavorato bene per capire quale era il problema, l'hanno trovato e adesso ci ripresentiamo in pista a dire la nostra. La stagione è lunga, ci sono 17 gare".
    METEO - Inevitabile il suo parere a proposito del dopo-Todt? "Non penso che cambi la situazione per la squadra, tanti sono pronti a coprire i ruoli", ha aggiunto il ferrarista. Raikkonen ha poi sottolineato che l'anno scorso la Ferrari in Malesia "è stata sfortunata" ma che ora "la macchina va bene". "Se pioverà - ha affermato facendo riferimento alle previsioni meteo che non promettono nulla di buono - non sarà un problema. Abbiamo fatto test anche con l'acqua. È più complicato. Bisogna comunque tenere conto che è da tanto che non corriamo una gara con il bagnato senza controllo di trazione. Noi in ogni caso abbiamo una buona velocità in entrambe le condizioni".
    HAMILTON - A Niki Lauda che nei giorni scorsi aveva detto che non si sarebbe aspettato così tanti errori da un campione del mondo, il finlandese ha risposto con senso autocritico: "Anche io non mi aspetto i miei errori, ma fanno parte delle corse. Potranno essercene altri. Domenica scorsa ho sbagliato io, non dipende dalla mancanza del freno motore. In Australia senza safety car sarei potuto andare a punti perché non mi sarei trovato nella condizione di tentare dei sorpassi". E si congeda con una stoccata ai proclami di Hamilton, secondo il quale la McLaren è più forte della Ferrari. "Non mi interessa quello che dice, io che la Ferrari è forte".
    MASSA - Ottimista anche l'altro pilota della Ferrari, Felipe Massa: "Il weekend passato è stato moltro frustrante per tutti, nessuno nel team si aspettava un simile risultato. Oggi abbiamo capito quali sono stati i problemi e spero, quindi, che questa volta vada tutto bene. E' come se il campionato cominciasse in Malesia". E a proposito del futuro, Massa chiarisce: "Ho firmato un contratto di tre anni e sono molto a mio agio all'interno della squadra. Tutti nella squadra sono contenti nonostante lo scorso weekeend sia stato indubbiamente molto deludente. Non è però soltanto il risultato di una gara che cambierà qualcosa all'interno del team o nel mio contratto".

     

    FONTE: gazzetta.it

    Montezemolo convinto "Adesso la vera Ferrari"

    "A Sepang ci saremo: stiamo lavorando giorno e notte per far bene". Gli scenari sul futuro di Jean Todt. E la McLaren, dopo il pasticcio di Kovalainen, cambia posizione al limitatore di velocità

    Montezemolo e Todt (a sin.), insieme a Maranello dal 1993. Lapresse

    MILANO, 19 marzo 2008 - "Domenica vedremo la vera Ferrari. Stiamo lavorando giorno e notte per fare bene". Parola di Luca di Montezemolo, a margine della presentazione del Rapporto Luiss sulla classe dirigente. "Mi ha chiamato Todt e forse sapremo cosa è successo ai due motori nel GP d'Australia", ha aggiunto.
    SCENARI - Todt, appunto. La notizia dell'uscita di scena del dirigente francese, che però sarà in Malesia, ha sorpreso un po' tutti. Anche perchè resta legato a Maranello come membro del Consiglio di amministrazione del Cavallino e con non meglio specificati "incarichi speciali" che gli verranno conferiti dallo stesso Montezemolo. Difficile sapere quale sia il futuro non immediato di un uomo che ha segnato un'epoca per la Ferrari. Difficilmente un altro team, se escludiamo la fantasia di una squadra da fondare insieme a Michael Schumacher. Più facile un impegno a livello Fia, magari quando Mosley ed Ecclestone dovessero farsi da parte.
    PILOTI - Le conseguenze più vicine, invece, riguardano la scuderia e in particolare il parco piloti. Dopo il GP d'Australia sia Raikkonen sia Massa sono finiti nel mirino di critica e tifosi. Ma se il primo gode di una scontata immunità in quanto campione del mondo, il secondo è un po' più esposto. Il fatto che il figlio di Todt sia il suo procuratore gli mette addosso, da ora in poi, una pressione ancor maggiore. In inverno si è parlato di Alonso restìo a sposare a lungo la causa Renault proprio per rimanere libero di accasarsi a Maranello. E voci insistenti parlano di un Vettel, consigliato da Schumi, già nel mirino Ferrari.
    BOTTONI - Intanto da Sepang, dove domenica si correrà la seconda gara stagionale, la McLaren fa sapere cambierà posizione al limitatore di velocità sul volante. Questo per evitare situazioni come quella che si è verificata a Melbourne quando Kovalainen, mentre era in lotta con Alonso, ha attivato il sistema per errore. "Di certo cambieremo per il futuro - ha detto Paddy Lowe, direttore degli ingegneri ad Autosport -. Penso che avremmo potuto fare un lavoro migliore. Interverremo per evitare che l'inconveniente possa verificarsi quando il pilota muove le mani".

     

    FONTE: gazzetta.it

    Ferrari, Todt lascia

    L'a.d. uomo simbolo delle grandi vittorie degli ultimi anni ha abbandonato la posizione e si occuperà di incarichi speciali. Lo sostituisce Amedeo Felisa

    Jean Todt ricoprirà incarichi speciali per la Ferrari. Reuters

    MARANELLO, 18 marzo 2008 - Jean Todt non è più amministratore delegato della Ferrari. Lo ha comunicato la Ferrari in una nota in cui si dice che "Il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato l'incarico a Luca di Montezemolo quale Presidente di Ferrari S.p.A. e a Piero Ferrari quale vice presidente. Il Consiglio, preso atto della volontà di Jean Todt di non ricoprire più il suo attuale incarico, ha quindi nominato quale Amministratore Delegato Amedeo Felisa, fino ad oggi Direttore Generale della Casa di Maranello".
    INCARICHI - "Jean Todt oltre che membro del Consiglio di Amministrazione di Ferrari S.p.A. - si legge sempre nella nota - mantiene le cariche di Presidente del C.d.A di Ferrari Asia Pacific e di quello di Ferrari West Europe, e continuerà a rappresentare la Scuderia al Consiglio Mondiale della FIA. Jean Todt riceverà inoltre incarichi speciali direttamente dal Presidente nell'ambito delle attività Gran Turismo e Gestione Sportiva".
    13 TITOLI - Todt è entrato in Ferrari nel 1993 quale Direttore della Gestione Sportiva per poi assumere, nel 2004, la carica di Direttore Generale di Ferrari. Nel 2006 diventa Amministratore Delegato. Dal 1° gennaio di quest'anno ha lasciato la carica di Direttore della Gestione Sportiva, che deteneva ad interim, a Stefano Domenicali. Da quando Jean Todt è arrivato a Maranello la Scuderia Ferrari ha vinto 6 titoli mondiali piloti, 7 titoli mondiali costruttori e 98 GP in F.1.
    NUOVA FASE - Da parte sua Jean Todt ha sottolineato che "l'impegno che avevo condiviso con il Presidente era di gestire l'azienda fino alla scadenza del suo mandato come Presidente di Confindustria e di identificare il nuovo direttore della Gestione Sportiva. Compiuti questi passi si apre adesso una nuova fase della mia vita in cui avrò più tempo da dedicare a me stesso e alle cose che mi interessano. Naturalmente continuerò a dare il mio contributo alla Ferrari nei miei incarichi istituzionali e in quelli speciali che il Presidente ha voluto affidarmi".

     

    FONTE: gazzetta.it

    Juve pareggia, e rigore negato

    EMPOLI-JUVENTUS 0-0 Rizzoli, 36 anni, gara 71

    Molinaro trattiene da dietro Abate: giallo giusto. Corretta anche l’ammonizione a Marzoratti per fallo da dietro su Del Piero. Molinaro rischia il secondo giallo per un fallo su Abate e Ranieri, dopo qualche minuto, lo sostituisce. Chiellini ferma Abate lanciato verso la porta prendendo gamba e pallone: sarebbe stata giusta l'ammonizione. Al 9’ del secondo tempo Iaquinta in area si gira e viene agganciato da Piccolo: ci stava il rigore. Giallo anche per Giacomazzi (trattenuta su Zebina) e Malesani lo toglie. Applausi per Iaquinta: è lanciato in contropiede, c’è Musacci a terra infortunato e manda il pallone a lato.
    La moviola della 29ª giornata: a Empoli ci stava un penalty per fallo su Iaquinta
     
     

     

    FONTE: gazzetta.it

    16 March

    Il trionfo di Hamilton L'incubo della Ferrari

    GP d'Australia pieno di errori: il pilota McLaren non sbaglia e vince davanti a Heidfeld (BMW) e Rosberg (Williams). Due rosse ferme per guasto tecnico nella stessa gara dopo 11 anni, ma Raikkonen è classificato 8° grazie alla squalifica di Barrichello. Alonso 4°
     
    MELBOURNE, 16 marzo 2008 - La sagra degli errori. Il GP d'Australia ha visto più sbagli che prodezze, con 14 ritirati su 22 piloti al via. L'unico, o quasi, a non mettere una ruota fuori posto è stato Lewis Hamilton. Che ha vinto, con grandissimo merito, dopo aver conquistato la pole e dominato la corsa al volante di una McLaren sembrata perfetta.
    NOTE DI MERITO - L'inglese è l'uomo del giorno, non ci sono dubbi. Ma insieme a lui vanno segnalate le bellissime gare di Nick Heidfeld, secondo con la BMW, e Nico Rosberg, terzo con la Williams-Toyota. Dietro di loro Fernando Alonso (Renault) e Heikki Kovalainen (McLaren). Ma non va dimenticata la corsa di Sebastien Bourdais, che si è dovuto ritirare per la rottura del motore a 3 giri dalla fine. Era quarto con la Toro Rosso, tenendo a bada comodamente Alonso e Kovalainen. Si può consolare con i due punti guadagnati nonostante lo stop, grazie al notevole numero di ritiri.
    CAVALLINO TRISTE - Il Mondiale della Ferrari è iniziato come peggio non poteva. Raikkonen, autore di una grande rimonta che lo aveva portato al 3° posto dopo 30 giri, ha vanificato tutto con un tentativo di sorpasso a Kovalainen che l'ha spedito nella ghiaia da cui è uscito a fatica. Qualche secondo dopo si ammutoliva la rossa di Felipe Massa, reduce qualche tornata prima da un duro contatto con Coulthard. E infine Kimi si fermava a 4 giri dalla bandiera a scacchi per un problema al motore. Due rosse ferme nella stessa gara per un guasto tecnico non si vedevano dal GP di Gran Bretagna 1997. Unica consolazione: Kimi è stato classificato all'ottavo posto per la squalifica di Barrichello a fine gara.
    TRAZIONE - Tutto l'inverno a dire che senza controllo di trazione non sarebbe cambiato niente. E invece è bastata la prima curva per raccontare tutta un'altra storia. Massa è andato in testacoda mentre provava ad affiancare Kovalainen. E la partenza non più "sui binari" ha creato confusione e incidenti, che hanno eliminato diversi piloti. Raikkonen, poi, è finito in testacoda mentre stava attaccando Glock, a 15 giri dalla fine, quando ha messo una ruota sull'erba.
    SFORTUNA - Per i piloti italiani serve già una benedizione. Fisichella è stato eliminato da un incidente al via con la sua Force India. Trulli, che era 5° con la Toyota, è stato fermato dall'esplosione della batteria sotto il suo sedile. Mai visto. Un bravo Kubica, a lungo secondo, ha concluso la sua gara dopo un contatto con Nakajima, coinvolto in diversi "corpo a corpo". Infine Barrichello ha vanificato un possibile 4° posto per la Honda prima con un malinteso ai box (non per colpa sua) durante il rifornimento (tre meccanici lievemente infortunati) e poi facendosi squalificare, dopo la gara, per un rientro in pista dai box con il semaforo rosso.

     

    FONTE: gazzetta.it

    La Ferrari non si agita "Reazione immediata"

    "L'affidabilità è fondamentale - spiega Domenicali, responsabile della Gestione sportiva -: motori subito a Maranello per una verifica". Raikkonen: "Problemi, ma credo che la macchina sia competitiva". Massa: "Giornata molto più negativa del previsto"

    Il

    MELBOURNE, 16 marzo 2008 - Hamilton e la McLaren hanno dominato, nessuna Ferrari ha visto il traguardo. Ma la scuderia di Maranelllo non fa drammi. Il Cavallino lascia Melbourne dopo una batosta, sul fronte affidabilità, che non si vedeva da più di 10 anni, ma è pronto a reagire. A partire da Stefano Domenicali, nuovo responsabile della Gestione Sportiva.
    SERVE CALMA - "Un inizio così difficile - ha spiegato - non potevamo immaginarlo. Non siamo soddisfatti sotto ogni profilo. Da una situazione di questo genere c'è da imparare tanto a livello di squadra, affidabilità e piloti. Abbiamo la fortuna di poter reagire da subito in Malesia. Bisogna stare tranquilli, concentrati ed essere molto razionali in questa situazione perchè è facile essere molto emotivi. Invece c'è solo da lavorare e capire le cose che non sono andate bene. L'affidabilità era un elemento fondamentale e il fatto di avere rotto il motore su entrambe le vetture è una cosa che non ci rende tranquilli. Per questo motivo i V8 andranno stasera subito a Maranello per capire cosa è successo. Non eravamo fenomeni prima ma, scusatemi l'espressione, non siamo diventati dei rincoglioniti adesso".
    KIMI DELUSO - "Sicuramente non è bello non finire una gara - ha detto Raikkonen - ma comunque conquistare un punto (grazie alla squalifica di Barrichello; n.d.r) è sempre meglio di niente, anche se ovviamente non è quello che volevamo. Non so che cosa sia successo al motore, dobbiamo controllare". Ma ci sono anche gli errori umani. "Sono finito fuori quando ho cercato di passare Kovalainen e mi sono girato in un'altra circostanza. Tutte queste cose non contano quando non finisci la gara. La macchina andava bene quando sono stato in grado girare senza traffico, per cui credo che sia competitiva anche se qui abbiamo avuto dei problemi. Sicuramente non è il miglior modo per iniziare ma non è stata la vera Ferrari, il fine settimana è stato difficile".
    MASSA PURE - Delusissimo Massa. "E' stata una giornata negativa, ben più di quello che si poteva pensare. Un inizio che non ci aspettavamo, una gara molto strana piena di colpi di scena fino dalla prima curva: ho scalato troppe marce, ho accelerato e non sono riuscito a tenere il controllo perchè mi è entrata la prima. Vedendo poi come è andata la macchina avremmo potuto andare a punti anche con una rimonta". Poi è arrivato l'incidente con Coulthard. "Io sono passato all'interno - ha spiegato Felipe - e forse lui non mi ha visto". E infine il ritiro. "Abbiamo avuto problemi di motore su tre auto, compresa la Toro Rosso di Bourdais cui forniamo i motori. Non è bello avere già problemi di affidabilità, sappiamo bene quanto questo può influire durante la stagione. E' una cosa strana: durante l'inverno abbiamo fatto tanti km al banco motore, con temperature elevate, senza problemi. È stata una sorpresa, ora dobbiamo capire cosa è successo".

     

    FONTE: gazzetta.it