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May 11 Felipe: "Ormai sono turco" Lewis: "Io volevo vincere""Chiederò il passaporto di qui - scherza Massa dopo la terza vittoria a Istanbul -. Gara dura, difficile scegliere le gomme". Hamilton: "Meglio 2° che terzo, ma puntavo al massimo. Tre soste per evitare i guai del 2007". Raikkonen: "Peccato per il via, contava far punti"
ISTANBUL (Turchia), 11 maggio 2008 - "Vorrei chiedere il passaporto e la nazionalità turca". Felipe Massa manifesta così la sua gratitudine verso il circuito di Istanbul, dove oggi ha raccolto il suo terzo successo consecutivo. Una pista assolutamente magica, per lui.
LOTTA DURA - "E' stata una corsa difficile - ha raccontato il brasiliano dopo l'arrivo -. Hamilton mi ha messo molta pressione, sin dalla partenza. E mi ha anche passato, in quel momento ci siamo interrogati e speravamo che avesse una sosta ai box in più. In effetti era così, dopo sono tornato al mio posto e sono riuscito a vincere. Sinceramente è stato difficile scegliere tra le gomme a disposizione: la differenza tra le morbide e dure era davvero piccola e, in qualifica, Lewis si era dimostrato veloce con le dure. Non nego che abbiamo avuto dubbi, abbiamo anche pensato che fosse un errore usare le morbide. Invece è andata bene così".
INCONTENTABILE - "Sono un po' deluso per non aver vinto - spiega invece Hamilton -, ma meglio essere arrivato secondo che terzo... Abbiamo adottato una buona tattica ma ho perso tempo nella fase centrale della gara. Quando ho passato Massa ho spinto molto ma non è bastato. Scegliere le gomme non era facile, e nel finale ho faticato. La scelta della sosta in più è arrivata dopo un lungo ragionamento: la Bridgestone, vedendo anche quanto successo qui nel 2007 (a Lewis cedette una gomma; n.d.r.), ha deciso che era più sicuro cambiare tre volte i pneumatici. Comunque devo ringraziare il team, abbiamo tutti dato il massimo e il 2° posto è un buon risultato".
DELUSO A META' - La corsa di Raikkonen, invece, si è decisa in gran parte al via. Quando con l'ala anteriore ha toccato Kovalainen: il pilota McLaren ha forato, ma lui ha subìto forse danni all'alettone. "Non posso essere felice della partenza - dice Kimi -. Un vero peccato, ma succede. Non so come sarebbe andata senza il tocco con Heikki. E' stato un fine settimana difficile però servivano punti, sono arrivato terzo e ne ho raccolti. Ma in qualifica non avevo fatto segnare un gran tempo e già venerdì avevamo avuto qualche problema. Però, tutto sommato, il terzo posto va bene. Proveremo a rifarci nelle prossime due gare (Monaco e Canada; n.d.r.) che, un anno fa, per noi furono disastrose o quasi".
April 13 Ranieri: "Stiamo facendo un campionato meraviglioso"Alessandro Del Piero: "Sono affamato e questo molte volte fa la differenza. Dedico la rete a Gaetano Scirea di cui conosco la vedova e il figlio da quando sono arrivato. Scirea è un esempio per tutti, è un onore essere accostati a lui, per certi versi è inarrivabile, è il numero uno per eccellenza. La qyuasi doppietta? Credo che sia stato bravo Kalac a guardarmi, io ho pensato di colpirla bene e centrare la porta ma non è bastato. È bastato però quello che abbiamo fatto in campo. Sarebbe stato bello segnare ancora, ma va bene lo stesso".
Claudio Ranieri: "Abbiamo battuto la squadra campione del mondo in carica. Loro hanno fatto un primo tempo spettacolare, sulla fascia destra ci creavano grossi problemi e aver pareggiato nel primo tempo è stata un'impresa bellissima. Nel secondo tempo abbiamo giocato meglio noi, abbiamo fatto la partita come volevamo farla... Più che disattenzione, nel secondo gol, c'è stata la qualità loro nel trovare Bonera che ha avuto l'intuizione di entrare dentro, ci possono stare queste giocate. Sulla prima rete di Inzaghi dovevamo stare più in linea, ma diamo merito al Milan che ha grossi campioni così come la Juve, è stata una gran bella partita.. So quanto mi dà Trezeguet nella fase di riconquista palla e quanto non mi dà Iaquinta sotto questo aspetto, non potevo permettermi di perdere questa partita... Oggi contro il Milan non era facile, ma Tiago ha fatto una buona prova, ci ha dato equilibrio, soprattutto nel secondo tempo quando l'ho messo davanti alla difesa. Certo che Sissoko sta facendo cose straordinarie... Stiamo facendo un campionato meraviglioso, stiamo andando oltre ogni aspettativa, ogni volta mettiamo il cuore oltre l'ostacolo. Noi dobbiamo continuare la ricostruzione senza illudere i nostri tifosi. Loro sanno che noi proveremo ogni partita a fare il massimo e abbiamo il carattere per tentarlo... Ci giochiamo tantissimo in questa settimana. Abbiamo il recupero col Parma mercoledì e domenica l'Atalanta. È importante fare punti, fare il massimo".
Carlo Ancelotti: "Bonera ha fatto un brutto fallo e l'espulsione ci sta. Però sono arrabbiato dalla punizione da cui è scaturito il terzo gol: Maldini non ha fatto fallo, tanto che l'arbitro non l'aveva visto ed è stato segnalato dal guardalinee. Un punto sarebbe stato importante per la corsa al quarto posto. Ora la situazione si complica: dobbiamo recuperare quattro punti in cinque giornate, ci proveremo come abbiamo fatto stasera.. È colpa nostra se non abbiamo chiuso in vantaggio il primo tempo, abbiamo regalato il secondo gol con una nostra disattenzione. Il resto è stato determinato dagli episodi e soprattutto dall'espulsione di Bonora, che ci ha lasciato con l'uomo in meno, e dalla punizione assegnata alla Juve nel finale".
Gianluigi Buffon: "Salihamidzic? Uno come lui non è l'ultimo arrivato, se giochi dieci anni nel Bayern Monaco significa che sei un giocatore da grande squadra. Stasera ha fatto una doppietta e ci ha regalato i tre punti più importanti della stagione. Sissoko è in una condizione straripante, in Europa può giocare in qualsiasi squadra titolare. È un incontrista incredibile, bravo tecnicamente e ha una fisicità che in area, sui calci piazzati, ti dà una grossa mano, un centrocampista completo... Se segni tre gol, col Milan uno o due li prendi; sull'1-2 potevamo scioglierci, disunirci, ma siamo stati bravi e fortunati. Nel primo tempo il Milan ci ha dato una lezione di calcio e siamo stati fortunati a fare il 2-2 prima dell'intervallo".
Daniele Bonera: "Ho chiesto scusa a Sissoko, mi sono reso conto di aver fatto un brutto intervento. Non era mia intenzione fargli male, per fortuna non è successo niente di grave. Volevo prendere il pallone, ero lanciato, ed è andata così. Abbiamo preso gol su un calcio piazzato, in quei 20' che ho lasciato la squadra in 10 abbiamo sofferto relativamente".
Hasan Salihamidzic: "Siamo molto contenti, siamo in Champions e questo per noi è molto importante. Non importa chi fa gol, anche se farne due al Milan è una cosa grande"
April 12 Juve-Milan, che spettacolo Decide Salihamidzic: è 3-2All'Olimpico, apre le marcature Del Piero, poi una doppietta di Inzaghi porta in vantaggio la squadra di Ancelotti. Il bosniaco pareggia poco prima dell'intervallo e va ancora in gol nella ripresa, dopo l'espulsione di Bonera che cambia la partita
TORINO, 12 aprile 2008 - L'uomo che non ti aspetti. Hasan Salihamidzic, o se preferite "Brazzo", indovina la sua prima doppietta in serie A nella gara più importante, lo scontro diretto col Milan, che avvicina i bianconeri alla prossima Champions League. All'Olimpico finisce 3-2, per effetto anche dei gol di Del Piero e Inzaghi. Niente a che vedere con lo 0-0 di San Siro, il 1° dicembre scorso, quando la squadra di Ranieri e quella di Ancelotti si preoccuparono essenzialmente di non farsi male.
GOL E SPETTACOLO - La sfida tra la miglior difesa casalinga (Juve, 7 gol subiti all'Olimpico) e il miglior attacco in trasferta (Milan, 28 gol lontano da San Siro) viene vinta nettamente dalle punte rossonere. Anzi, "dalla punta" rossonera: nel primo tempo, infatti, entrambe le reti del Milan portano la firma di Inzaghi, il grande "ex" della partita. Pippo aggiusta la mira al 13' sfiorando il palo, prima di correggere in porta un grande spunto di Kakà, un minuto più tardi. La doppietta arriva appena dopo la mezz'ora: è un altro gol comodo, un appoggio sul passaggio smarcante di Bonera che aveva duettato alla grande con Ambrosini. Il problema, per il Milan, è che gli attaccanti juventini non stanno a guardare: sono i bianconeri a passare in vantaggio per primi col preciso diagonale di un Del Piero straripante, ben servito da Camoranesi. E dopo il secondo acuto di Inzaghi, un istante prima dell'intervallo, c'è tempo per il 2-2 di Salihamidzic, pronto a correggere in porta una zuccata di Trezeguet respinta da Kalac.
DIFESE IN CRISI - Gloria per gli attacchi, disperazione per le difese: il Milan non ha la coppia centrale Nesta-Kaladze, fermata dal giudice sportivo, e viene tradito inaspettatamente da Maldini, che sul gol del 2-2 si addormenta facendosi rubare palla da Camoranesi. Non che Favalli e Simic facciano meglio in occasione del gol di Del Piero, per la verità. Dall'altra parte, Ranieri decide di alzare il più possibile la linea difensiva, ma paga dazio ogni volta che i rossoneri riescono ad allargare il gioco sulle fasce. Grygera e Molinaro vanno ripetutamente in crisi, Chiellini è saltato netto da Kakà al momento del gol dell'1-1 e Legrottaglie fa quel che può, accorgendosi che la diga non tiene, finché un contrasto con Kakà lo costringe a lasciare il posto a Stendardo. Ne beneficia lo spettacolo: gli errori non alzano certo la qualità delle partita, ma favoriscono il proliferare dei gol e delle emozioni.
A TUTTO BRAZZO - La ripresa è intensa come il primo tempo, anche se le squadre provano a stare un po' più attente in fase di copertura. La Juve spinge di più e Grygera cerca di farsi perdonare le incertezze difensive con una bordata da lontano, su cui Kalac compie un super intervento. Poi, al 21', l'episodio che cambia il volto alla gara, almeno per le fasi finali: Bonera, fino a quel momento tra i migliori in campo, entra in maniera sconsiderata su Sissoko. Rosso diretto, il maliano accusa il colpo ma si rialza un paio di minuti più tardi, osannato dall'Olimpico. La Juve prova l'assalto finale, non sembra lucidissima, ma a dieci minuti dalla fine Rocchi le accorda una punizione per un fallo (quanto meno dubbio) di Maldini su Grygera. E il Milan mostra il solito tallone d'Achille, ovvero le palle ferme: calcia Camoranesi, incorna Salihamidzic ed è doppietta per "Brazzo". Con un uomo in meno, i rossoneri non hanno la forza di ragire: ci provano con generosità, ma neanche l'ingresso di Gilardino e Brocchi cambia nulla. Finisce 3-2 e la Juve ha un piede e mezzo nella Champions League 2008-09. Il Milan, per restare in corsa, dovrà sperare che Fiorentina, Udinese e Sampdoria non facciano troppi punti domani.
April 06 Bahrain, sinfonia Ferrari E stavolta sorride MassaA Sakhir doppietta del Cavallino con Felipe davanti a Raikkonen, che prende la testa del Mondiale. Sul podio anche la BMW di Kubica. Hamilton parte male, tampona Alonso al primo giro e chiude 13°. A punti anche Heidfeld
SAKHIR (Bahrain), 6 aprile 2008 - Una sinfonia Ferrari con Felipe Massa che torna al successo e Kimi Raikkonen che allunga in testa al Mondiale. Non ha avuto storia il GP del Bahrain, terza gara della stagione 2008. O meglio, una storia l'ha avuta ed è stata tutta nel segno del Cavallino. A partire dal via quando il brasiliano ha fulminato Robert Kubica, scattato dalla pole, e non si è fatto più vedere. Dietro di lui hanno chiuso il compagno di squadra, le due BMW di Kubica e Nick Heidfeld, Heikki Kovalainen (McLaren), il bravo Jarno Trulli (Toyota), Mark Webber (Red Bull) e Nico Rosberg (Williams).
ERRORI - Il via è stato piuttosto caotico. Sulla parte in teoria pulita della pista il polacco si è avviato male mentre Lewis Hamilton ha fatto peggio, restando quasi fermo e passando alla prima curva intorno alla 12ª posizione. Dopo di che si è trovato davanti Fernando Alonso (uno a caso...) e nell'attaccarlo in rettilineo l'ha tamponato. In quello che è sembrato, a prima vista, un errore dell'inglese. Hamilton ha perso l'ala anteriore e danneggiato la sua McLaren, si è fermato ai box e la sua gara è praticamente finita lì. Iln tentativo di rimonta conseguente non l'ha portato oltre il 13° posto.
CAVALCATA - Intanto le Ferrari scappavano con Massa che si guadagnava subito un buon margine su Raikkonen, nonostante dopo la prima sosta ai box il finlandese tentasse un avvicinamento a colpi di giri veloci. Ma stavolta Felipe non sbagliava portando a casa una vittoria molto importante dopo un periodo difficile. E 10 punti fondamentali per il suo campionato e la classifica costruttori del Cavallino. In testa alla classifica a pari punti con l'ottima BMW. Mentre nel Mondiale piloti adesso comanda Raikkonen, che vanta 19 punti, seguito dal sorprendente Heidfeld (che ne ha 16) e dal trio Hamilton-Kovalainen-Kubica a quota 14. Prossimo appuntamento in Spagna, sul circuito di Montmelò, il 27 aprile.
April 05 Ranieri e gli obiettivi Juve: Scudetto? Siamo in agguatoIl tecnico bianconero: "Non abbiamo mai accantonato la voglia di arrivare il più in alto possibile. Dove? La parola scudetto rende bene l'idea, ma dobbiamo vincere tutte le gare da qui a fine campionato e sperare che gli altri rallentino. Amauri? Ci penseremo a fine stagione"
VINOVO (Torino), 4 aprile 2008 - Qualche settimana fa, all'indomani di un inizio di 2008 non esaltante, Claudio Ranieri aveva ricordato a tutti che l'obiettivo minimo stagionale della Juventus era un posto in Uefa. Ora le cose sono cambiate, la squadra ha ripreso il ritmo delle "grandi" e il tecnico bianconero punta in alto.
SCUDETTO - "Non abbiamo mai accantonato la voglia di arrivare il più in alto possibile. Dove? La parola scudetto rende bene l'idea, ma avremmo bisogno che gli altri smettessero di giocare come hanno giocato fino ad ora. Il nostro compito sarà quello di essere in agguato nella speranza di poter approfittare: dobbiamo vincere tutte le partite da qui alla fine senza dimenticarci che ne abbiamo una in più rispetto ai nostri avversari".
OBIETTIVI - "Non mi preoccupa nulla. Il nostro unico obiettivo è fare del nostro meglio da qui alla fine, chiederemo il massimo a noi stessi e vedremo cosa accadrà. La nostro priorità sono i tre punti in palio contro il Palermo: da qui alla fine del campionato non abbiamo partite facili e valgono tutte tre punti pesantissimi. Gli esami non finiscono mai ed entrare in Champions vorrebbe dire tante cose".
PALERMO - "La squadra sta bene, siamo in ottime condizioni. E' una sorpresa vedere i rosanero così in basso in classifica, era una squadra costruita per altri obiettivi. I giocatori ci terranno a fare bene ed anche Colantuono, per vincere avremo bisogno della determinazione della Juve. Dobbiamo riprendere da dove eravamo prima del Parma. Tiago o Camoranesi? Perché non tutti e due assieme? Tutto è possibile. Amauri? Valuteremo e penseremo al mercato soltanto dopo queste otto partite".
March 30 Scontri tra tifosi in autogrill Ucciso da pullman in fugaMatteo Bagnaresi, supporter del Parma di 27 anni, perde la vita travolto in un'area di servizio tra Alessandria e Asti da un mezzo di tifosi juventini che scappava dopo un'aggressione. Il questore: "Solo una fatalità". Indagato per omicidio colposo l'autista. Juve-Parma rinviata forse a mercoledì 16 aprile
TORINO, 30 marzo 2008 - Dodicesima giornata d'andata: la morte di Gabriele Sandri, giovane tifoso laziale, ucciso davanti a un autogrill da un colpo di pistola sparato da un poliziotto. Quella domenica non vennero disputate Inter-Lazio, Roma-Cagliari e Atalanta-Milan. Dodicesima giornata di ritorno: muore un tifoso ventisettenne del Parma, Matteo Bagnaresi, travolto in un'area di servizio da un pulmino di tifosi juventini, Juve-Parma viene rinviata. Su tutti gli altri campi è stato osservato un minuto di silenzio prima del fischio d'inizio in segno di lutto.
I FATTI - La decisione è stata presa dopo la morte del tifoso del Parma, che tornava a vedere una gara dopo tre anni causa diffida, travolto e ucciso da un pulmino nell'area di servizio Crocetta Nord, situata sulla A1 fra Alessandria e Asti in direzione Torino.
Questa sarebbe stata la dinamica dei fatti, in base alle prime ricostruzioni: alle 12.30 arriva presso l'area di servizio un pullman con 25 tifosi della Juve a bordo, proveniente da Crema. Si ferma, gli occupanti scendono, qualcuno si dirige verso il bagno, altri rimangono nei pressi del mezzo fumando sigarette. Dopo circa tre minuti arrivano due pullman dei "Boys" di Parma, alcuni ultrà scendono impugnando minacciosamente le cinghie dei pantaloni e lanciando bottiglie verso il pullman dei bianconeri. Gli juventini, in inferiorità numerica e in preda al panico, risalgono sul loro veicolo, che parte a razzo. Travolgendo Matteo Bagnaresi, a quanto pare apparso all'improvviso da dietro un distributore di benzina. Il giovane viene schiacciato dalla ruota anteriore e dalla quella posteriore del lato sinistro del pullman. Qualcuno a bordo si accorge dell'accaduto e avverte il guidatore che però prosegue la fuga in autostrada per circa 700 metri, poi si ferma e chiama la polizia. Pare che l'autista, già interrogato, abbia dichiarato di non essersi reso conto di aver travolto una persona. Ad avvisarlo, inducendolo a fermare il mezzo, sarebbe stato un tifoso seduto in ultima fila.
Hanno raggiunto il luogo del tragico incidente il medico legale, il questore di Asti, i genitori dello sfortunato tifoso, appartenente al gruppo dei "Boys" e il presidente del Parma Tommaso Ghirardi.
IL RINVIO - È stata una decisione comune, quella di sospendere la partita. Lo hanno confermato i presidenti di Juventus e Parma, Cobolli Gigli e Ghirardi: "Era logico non giocare questa partita, per senso di responsabilità e rispetto nei confronti dei familiari", ha detto Cobolli nella conferenza stampa organizzata allo stadio. "Siamo stati subito d'accordo e ringraziamo la Juventus per la disponibilità", ha aggiunto il collega Ghirardi. Entrambi concordano sulla tesi che si tratti di pura fatalità, anche se Cobolli ha invitato ad aspettare la ricostruzione delle forze dell'ordine.
LA DATA - La prima data proposta per il recupero di Juventus-Parma è quella di mercoledì 16 aprile, ora toccherà alla Lega prendere la decisione finale, considerando anche che in quel mercoledì verranno disputate anche le semifinali d'andata di coppa Italia (Inter-Lazio e Roma-Catania).
GLI SVILUPPI - "Il tifo stavolta non c'entra". Secondo il questore di Asti, Antonio Nanni, la morte di Matteo Bagnaresi, è "una tragica fatalità". "Stavano andando via - dice Nanni intervistato da Mediaset - l'autista dice che non l'ha visto. Non ci sono stati scontri. Non ci sono bottiglie e oggetti a terra. Non ci sono testimoni esterni. Il benzinaio era rivolto di spalle. È stata una terribile disgrazia". Nel frattempo l'autista del pullman, Siro Sponti, è stato indagato per omicidio colposo.
March 26 La McLaren paga E Schumi spende...L'ex-pilota ferrarista (ma anche Todt) nella commissione che gestirà i soldi (60 milioni di dollari) pagati dal team di Woking per la vicenda della spy-story
PARIGI, 26 marzo 2008 - La multa della McLaren amministrata dai ferraristi... Si potrebbe dire così, volendo scherzare un po', dopo aver letto la lista dei membri che la Fia (Federazione Automobilistica Internazionale) ha scelto per gestire la sanzione comminata al team di Woking per la vicenda della spy-story. Perchè tra gli "esperti" ci sono Michael Schumacher, storico rivale delle Frecce d'argento, e Jean Todt, anima dei successi del Cavallino negli ultimi 15 anni.
PUNIZIONE - Da gestire ci sono 60 milioni di dollari pagati dalla McLaren-Mercedes al termine dei procedimenti legati alla vicenda che ha tenuto banco dall'estate del 2007. La scuderia, condannata per aver acquisito informazioni sottratte alla Ferrari, è stata punita con la cancellazione dei punti ottenuti nel Mondiale costruttori 2007 e con una maxi-ammenda.
ELENCO - La cifra versata (che equivale a 38,2 milioni di euro) verrà gestita da una commissione che si occuperà del Fondo per lo sviluppo della sicurezza negli sport motoristici. Oltre a Schumi e Todt, nella lista ci sono Max Mosley, presidente della Fia stessa, Nick Craw, rappresentante delle Federazioni nazionali, e anche Norbert Haug, numero uno della Mercedes Motorsport. Il denaro verrà utilizzato nell'arco dei prossimi 5 anni.
Ranieri e il progetto Juve "Torneremo molto in alto"Il tecnico della Juve a Sky: "Siamo al primo anno insieme; se stessimo costruendo una casa direi che la stiamo tirando su molto bene". E poi: "Blanc è una persona seria, il mio feeling coi tifosi è bellissimo"
TORINO – Difficile dimenticare la notte di San Siro. Con ogni probabilità è stata la migliore partita della Juventus in questo campionato, la determinazione dei bianconeri ha steso l’Inter di Mancini riaprendo di fatto il discorso scudetto. Sensazioni forti anche per Claudio Ranieri che si è goduto lo spettacolo in panchina.
INTER – “Ci tenevano i ragazzi ed i tifosi – le parole di Ranieri in un'intervista a Sky – e la vittoria ha dimostrato che stiamo vivendo un grande campionato. Recentemente sono stato a Londra ed ho ricevuto i complimenti anche dei tifosi interisti, seppur dispiaciuti per la sconfitta. Abbiamo dato prova di bel gioco, padronanza, personalità: siamo scesi in campo per giocarcela e sono soddisfatto di come abbiamo preparato la partita. Ma sono contento anche per i tifosi, al 90’ erano tutti pazzi di gioia”.
PROGETTO – “Siamo al primo anno insieme e se stessimo costruendo una casa direi che la stiamo tirando su molto bene. La Juve è cresciuta tantissimo dall’inizio del campionato, crede in se stessa e dobbiamo dare sempre il 110% perché per vincere ci serve sempre una grande prestazione”.
FIDUCIA – “Fuori da qui nei giorni scorsi c’erano continui dubbi. Blanc è una persona seria, ha tracciato un programma ambizioso ed è determinato a portarlo avanti. Dal primo giorno in cui ci siamo incontrati stiamo mettendo i mattoni per riportare la Juve ai successi a cui era abituata, ai massimi livelli. Il mio feeling coi tifosi è bellissimo”.
March 25 Inter e Juve, questione di stileNella sfida di San Siro tensioni e classifica non hanno cancellato dal campo il fair play: Ibrahimovic e Buffon hanno scherzato nel tunnel prima del via, ma lo svedese si è complimentato col portiere anche dopo una bella parata su Chivu. E Del Piero ha fermato la sua azione per far soccorrere Materazzi
MILANO, 25 marzo 2008 - Un gesto di fair play vale più di mille parole, soprattutto se riguarda i campioni, soprattutto se la platea è quella di San Siro moltiplicata per milioni di televisori puntati su Inter-Juventus. E in una partita così sentita, piena di tensioni, è stato confortante assistere a tanti momenti di lealtà e correttezza, flash che vogliamo trattenere nella memoria.
FOLLETTO - Il più eclatante è quello di Del Piero. Guizza come un folletto e Materazzi fatica a marcarlo. Verso la mezz’ora del secondo tempo, sullo 0-2, Pinturicchio dà un’altra pennellata delle sue: si divincola sfiorando il difensore, che cade a terra coprendosi il capo (esagerando) mentre Ale è lanciato verso la porta. E Del Piero che cosa fa? Dà un calcio al pallone e lo butta fuori per consentire di soccorrere l’avversario. Artista fino in fondo. L’istinto, in questi casi, dice di continuare, la ragione e, diciamolo, la morale, di fermarsi, e ancora una volta Del Piero ha fatto la scelta giusta. Quando il fair play fa parte di uno stile di vita è molto più semplice assecondarlo perché il pensiero coincide con l’azione. ORECCHIE A SVENTOLA - Ma tutto il derby d’Italia si è svolto all’insegna del fair play e anche addirittura dei sorrisi. Gigi Buffon e Zlatan Ibrahimovic sono stati pescati dalle telecamere nel tunnel, mentre si scambiavano battute. «Di cosa stavamo parlando? Dei nostri figli», ha spiegato poi il portiere sorridendo. E la gestualità di Ibra, che mostrava le orecchie a sventola sgranando gli occhi, svelava una chiara affinità tra i rispettivi pargoli. Un discorso che coinvolgeva anche papà Cannavaro. Forse non tutti riescono a scherzare prima della gara, ma certamente è stato un bel modo di affrontare la sfida. Come dire, fuori dal campo i rapporti amichevoli ci sono e non si nascondono, dentro il gioco si fa duro ma sempre nel rispetto dell’avversario.
CONGRATULAZIONI - E i due ex compagni hanno dato il buon esempio anche durante il gioco. E’ passata da poco la mezz’ora del primo tempo, Chivu tira una punizione che neanche una sassata arriva così forte e Buffon si allunga, orizzontale, respingendo il pallone. Un gesto atletico perfetto, figlio di chi lo sport ce l’ha nel dna, che richiama le congratulazioni non soltanto dei compagni, ma anche di Cruz, che dà una carezza a Buffon, e di Ibra, che lo abbraccia. Non è retorica, questi comportamenti sono importantissimi per i milioni di ragazzini che tendono ad emulare i loro idoli e per rasserenare gli animi dei tifosi.
PESSOTTO - E nonostante la partita tirata, il fair play è proseguito fino alla fine nell’abbraccio tra Julio Cesar e Buffon, nello scambio di maglia tra Del Piero e Stankovic, che era da un bel pezzo che gliela chiedeva, nei sorrisi che si sono visti anche alla fine. Certo, più nella sponda bianconera che in quella nerazzurra, ma è stata l’atmosfera che è piaciuta. Alla fine Pessotto ha abbracciato talmente forte Del Piero da fargli gridare: «Ahi! Mi fai male». Proprio Pessotto, che nell’acquitrino di Perugia, mentre stava perdendo lo scudetto, segnalò a Collina che la rimessa non era sua, ma degli avversari. Sembrava un gesto fuori dal mondo, ma nulla è impossibile. Basta volerlo.
March 24 Del Piero, 552 senza tempoIl capitano della Juventus sul suo sito celebra il record di presenze in bianconero: ha eguagliato Gaetano Scirea. "Sono arrivato in cima, e ne vado orgoglioso. Eppure continuo a non vedere l'ora che inizi la prossima gara, quella che devo ancora giocare. Con la stessa maglia"
TORINO, 24 marzo 2008 - "Sono arrivato in cima, e ne vado orgoglioso". Alessandro Del Piero, 552 partite con la Juventus. Recordman di presenze con la maglia bianconera al fianco di Gaetano Scirea. Un primato, raggiunto contro l'Inter e festeggiato nel modo migliore, con la vittoria di San Siro contro la capolista, che il capitano della Juve ha voluto ricordare e celebrare sul suo sito ufficiale.
LE PAROLE DI ALE - "552 partite, con la stessa maglia. I numeri racchiudono i miei ricordi. Raccontano vittorie, e purtroppo anche sconfitte. Tanti abbracci, lacrime, a volte sconforto, euforia, sofferenza, rabbia, gioia, orgoglio. La mia passione, sempre, dalla prima volta che ho toccato un pallone. Gran parte della mia vita, insomma.
552 partite, con la stessa maglia. I numeri per me significano tanto, tutti i grandi primati che sto raccogliendo in questa fase della mia carriera. Ma non sono tutto. Perchè ho sempre pensato che non basta soltanto raggiungerli, i grandi traguardi. Il valore dipende anche da come li raggiungi. 552 partite, con la stessa maglia. Sono arrivato in cima, nella storia della Juventus con Gaetano Scirea. Ecco cosa intendo quando dico che conta il come. Come Gaetano Scirea. A volte mi chiedo come mi vedono i ragazzi, i bambini. E penso che vorrei mi vedessero come io vedevo lui. Parlo dell'uomo, non solo dello straordinario giocatore. Perchè questo, per me, vuol dire entrare nel cuore della gente, lasciare qualcosa che vada oltre i numeri. 552 partite, con la stessa maglia. Sono arrivato in cima, e ne vado orgoglioso. Mi fermo a guardare chi c'è al mio fianco, la stessa fascia di capitano al braccio. Solo con la Juventus, sempre e solo la nostra Juventus. Il mio nome è vicino a quello di Scirea, bellissimo. Mi piace ricordarlo, prima di tornare a guardare avanti. 552 partite, sono arrivato fino qui. Eppure continuo a non vedere l'ora che inizi la prossima, quella che devo ancora giocare. Con la stessa maglia". Alessandro
March 23 Kimi: "Gara perfetta" Massa: "Brutto inizio"Raikkonen si gode il trionfo in Malesia: "Sono partito veloce e dopo il pit stop tutto è stato facile. Mi spiace per Felipe". Il brasiliano: "Un mio errore? Non so, ho preso un cordolo". Montezemolo: "Bel regalo di Pasqua ai tifosi"
SEPANG (Malesia), 23 marzo 2008 - Kimi Raikkonen si gode la vittoria centrata oggi nel GP della Malesia. Il campione del mondo della Ferrari teneva molto a riscattare il k.o. di Melbourne. Ci è riuscito grazie a una gara di grande intensità. "Siamo partiti subito bene con un ottimo controllo della macchina - ha detto - è un vero peccato per Massa, sarei stato più felice se fosse stato vicino a me sul podio, ma può succedere". Per Iceman tutto ha funzionato alla perfezione: "Ho cominciato subito a girare molto velocemente, poi quando sono andato in testa ho avuto un’autostrada libera. Dopo il primo pit-stop è stato tutto facile per me".
PERFETTA - Ottimo passo di gara, ma ancora qualche problema in qualifica: "Dobbiamo ancora trovare l’assetto migliore e capire quanto carburante imbarcare, ma la macchina va benissimo a livello di grip. Anche in Australia abbiamo dimostrato di essere più veloci gara rispetto alle prove. Oggi l’auto è stata perfetta anche se dobbiamo ancora capire come ottenere il massimo dalle gomme". Per Raikkonen "è stata una settimana perfetta. I problemi di Melbourne sono stati superati e tutto ha funzionato alla perfezione".
REGALO - La grande risposta della Ferrari a Sepang, dopo il flop di Melbourne, è il migliore augurio che il Cavallino potesse fare agli appassionati nel giorno della Pasqua. È il messaggio che il presidente Luca di Montezemolo ha mandato dopo il successo. "Mi aspettavo questa reazione perché so quanto forte e competitiva è la nostra macchina - ha detto Montezemolo - così come la nostra squadra. Sono contento soprattutto per Stefano Domenicali, alla sua prima vittoria da direttore della Gestione sportiva, e per Kimi Raikkonen che ha fatto una gara perfetta. È il miglior regalo di Pasqua che potevamo fare ai nostri tifosi".
FELIPE AMARO - L'unico neo di casa Ferrari è il ritiro di Felipe Massa, uscito al 30° giro per un errore di guida quando era secondo. "Ho preso forte il cordolo prima della curva sette e quando sono entrato in curva mi è partito il posteriore della macchina - ha detto - un mio errore? Non posso dirlo adesso. Potrei aver danneggiato qualcosa quando sono salito sul cordolo". Per il brasiliano è "un inizio di stagione molto brutto, ma abbiamo 16 gare davanti e dobbiamo recuperare". Massa sente di "non devor dimostrare niente a nessuno. Certo oggi potevamo ottenere facilmente il primo e il secondo posto, ma sappiamo che abbiamo il potenziale e speriamo di fare una gran gara in Bahrain".
Raikkonen c'è, Massa no In Malesia Ferrari a metà
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